La vita in detenzione

L’ammissione in uno stabilimento di privazione di libertà rappresenta un’esperienza traumatica per le persone che hanno commesso un reato. La vita al suo interno, naturalmente, limita in modo drastico la libertà individuale delle persone detenute sotto molti punti di vista ed è scandita da numerose norme e regolamenti. Inoltre, spesso la coabitazione forzata con altre persone detenute in uno spazio molto ristretto si rivela complicata. Tuttavia secondo la volontà del legislatore la vita in detenzione deve essere il più simile possibile alla quotidianità all’esterno (obbligo di lavoro, scuola/formazione, tempo di riposo, ecc.). Bisogna comunque fare sempre attenzione alle esigenze in termini di sicurezza all’interno e all’esterno dell’istituzione.
Ecco le parole chiave principali relative alla vita in detenzione dall’entrata nello stabilimento al rilascio:

  • Entrata
  • Lavoro e formazione
  • Salute
  • Contatti con l’esterno
  • Visite
  • Corrispondenza epistolare e telefonica
  • Uscita e congedo
  • Radio e televisione
  • Mediateca e internet
  • Tempo libero
  • Professione della religione / Libertà di culto
  • Misure disciplinari 
  • Scarcerazione