Glossar

Commissione di valutazione della pericolosità

La Commissione di valutazione della pericolosità è un organo interdisciplinare composto di rappresentanti delle autorità preposte al procedimento penale, delle autorità d’esecuzione nonché della psichiatria (art. 62d cpv. 2 CP). Conformemente all’articolo 75a del Codice penale, in alcuni casi, questa commissione valuta la pericolosità di una persona autrice di reato nei confronti della collettività nel momento in cui la persona deve essere collocata in uno stabilimento di esecuzione delle pene aperto (o anche in uno stabilimento di esecuzione delle misure aperto) o le devono essere concessi degli alleggerimenti dell’esecuzione. Questa norma si applica per analogia all’esecuzione delle misure, conformemente all’articolo 90 capoverso 4bis del Codice penale. La commissione deve procedere a tale valutazione se l’autore ha commesso un crimine di cui all’articolo 64 capoverso 1 del Codice penale e se l’autorità di esecuzione non è in grado di valutare con certezza la pericolosità pubblica della persona detenuta. I due Concordati della Svizzera tedesca dispongono di tale Commissione, mentre nel Concordato latino non esiste una commissione analoga: ogni Cantone si è dotato della propria Commissione al riguardo.

Commissione peritale federale incaricata di valutare l'idoneità alla terapia dei criminali internati a vita

La Commissione peritale federale incaricata di valutare l'idoneità alla terapia dei criminali internati a vita esamina, su richiesta dell’autorità di esecuzione delle pene e delle misure (autorità di esecuzione), l’eventualità che nuove conoscenze scientifiche possano consentire di trattare una persona internata a vita in modo che tale persona non rappresenti più un pericolo per la collettività (link ordinanza del 26 giugno 2013: https://www.fedlex.admin.ch/eli/cc/2013/447/it).

Perizia

 La legge sancisce che esperte/i indipendenti siano incaricate/i di effettuare delle perizie al fine di valutare lo stato di salute psichica di una persona imputata o condannata. L’obiettivo della perizia consiste nel chiarire questioni giuridiche quali l’imputabilità della persona, la refrattarietà alla terapia, la prognosi legale e la previsione di alleggerimento del regime.

Pianificazione dell’esecuzione

Synonyme: Vollstreckungsplanung

La pianificazione della totalità dell’esecuzione di una sanzione è di competenza dell’autorità di esecuzione. In stretta collaborazione con l’istituto e la persona interessata, questa autorità decide in che modo deve essere organizzata l’esecuzione progressiva della sanzione. Tenendo conto della prognosi, del rischio di recidiva e delle possibilità di reinserimento, la pianificazione indica quali sono gli alleggerimenti possibili e in che momento sono ipotizzabili.  

Piano di esecuzione

Il piano di esecuzione è uno strumento di pianificazione che mira al reinserimento della persona e alla prevenzione della recidiva. L’istituto, agendo in funzione delle necessità di intervento individuali, ha il dovere di fissare obiettivi d’esecuzione individualizzati e di documentarli nel piano di esecuzione, nonché di verificarlo e aggiornarlo regolarmente. L’allestimento del piano di esecuzione presuppone la collaborazione attiva della persona detenuta. Durante l’esecuzione della pena, il piano contiene indicazioni sull’assistenza proposta, sulla possibilità di lavorare e di seguire una formazione o una formazione continua, sul risarcimento del danno, sulle relazioni con il mondo esterno e sulla preparazione della liberazione (art. 75 cpv. 3 CP).
Durante l’esecuzione della misura, il piano contiene anche indicazioni sul trattamento della turba psichica, della dipendenza o dell’alterazione caratteriale della persona collocata nonché sul come evitare che terzi siano esposti a pericolo (art. 90 cpv. 2 CP).
Il piano di esecuzione deve essere redatto dall’istituto con la persona detenuta e richiede verifiche e adeguamenti regolari in funzione dei cambiamenti occorsi alla persona detenuta durante l’esecuzione (art. 75 cpv. 3 e art. 90 cpv. 2 CP).

Programma di apprendimento

Synonyme: programma socioeducativo

I programmi di apprendimento sono metodi di intervento strutturati che si prefiggono l’obiettivo di prevenire la recidiva tramite un lavoro approfondito effettuato con le/i partecipanti sulla base di un manuale (in particolare, trasmissione di conoscenze, discussioni, auto-riflessioni ed esercizi pratici). I programmi di apprendimento hanno una durata limitata e possono essere individuali o di gruppo. È stato dimostrato empiricamente che questi programmi contribuiscono in modo efficace alla prevenzione della recidiva per persone che presentano un potenziale di rischio da moderato a elevato. Vari Cantoni propongono diversi programmi di apprendimento, rivolti a persone che hanno commesso, tra l’altro, violenze domestiche, violazioni delle regole sulla circolazione stradale, reati sessuali o violenti, oppure che mirano all’allenamento di competenze sociali.
I pubblici ministeri, i tribunali e le autorità di esecuzione possono obbligare alcune persone a seguire un programma di apprendimento, per esempio in relazione a norme di condotta, misure sostitutive, decreti d’accusa o sentenze.

Sicurezza dinamica

La sicurezza durante la privazione della libertà comporta tre dimensioni: procedurale, passiva e dinamica. La sicurezza dinamica si fonda su quattro aspetti: l’attenzione rivolta alle persone detenute, i rapporti positivi instaurati con queste persone, l’interattività e le misure di deescalation. Le interazioni tra il personale e le persone detenute così come il clima sociale in un istituto svolgono un ruolo centrale in questo modello.

Sicurezza procedurale

La sicurezza durante la privazione della libertà detenzione comporta tre dimensioni: procedurale, passiva e dinamica. La sicurezza procedurale include le procedure e le pratiche da mettere in atto per lo svolgimento delle attività quotidiane e in situazione di crisi (per esempio, procedimento per il controllo delle merci).