Interrelazioni tra dipendenza, reati e sanzioni

L’assunzione di sostanze, i comportamenti di dipendenza, i reati commessi dalle persone dipendenti e le sanzioni penali applicate a questi reati sono le diverse facce del fenomeno della dipendenza e, in quanto tali, non possono essere considerate in maniera isolata, ma come una rete di elementi interconnessi. La maniera in cui questi elementi interagiscono tra loro dipende da molteplici fattori, diversi da individuo a individuo, quali il tipo di sostanza consumata, la dose assunta, il quadro normativo nonché la biografia, la situazione e il contesto sociale di appartenenza del consumatore. 

Sucht, Delinquenz und strafrechtliche Sanktion: die Zusammenhänge

Le persone dipendenti da sostanze vengono sanzionate penalmente con maggiore frequenza rispetto alla media, sia a motivo del consumo, della detenzione e del traffico di sostanze illecite, sia per la commissione di reati come ad esempio furti e rapine (delitti, questi, generalmente determinati dalla povertà). Occorre poi considerare che alcune sostanze alterano l’umore e la percezione, favorendo comportamenti pericolosi e violenti che, in determinate persone e situazioni, possono sfociare in condotte contrarie alla legge (che nel caso delle persone con problemi di dipendenza sono raramente di grave entità). 

Punibilità del consumo, della detenzione e del traffico di droghe

Punibilità del consumo, della detenzione e del traffico di droghe

La maniera in cui la legge regola le droghe ha conseguenze significative sulla salute e sulla sicurezza della collettività.  

In Svizzera, il consumo, la detenzione e il traffico di sostanze stupefacenti o psicotrope sono disciplinati dalla legge sugli stupefacenti (LStup), che specifica le attività punibili (art. 19), e dall’ordinanza sugli elenchi degli stupefacenti (OEStup), che elenca le sostanze illecite pericolose per la salute.

Nella maggior parte dei casi, il consumo di sostanze illecite è sanzionato con la multa. In alternativa – ma si tratta di provvedimenti raramente adottati –, il consumatore può ricevere un avvertimento o sottoporsi a sorveglianza medica (art. 19a cpv. 3 LStup). Le pene sono aumentate in caso di reiterazione del reato.  

Non è, invece, punita la detenzione di piccole quantità di sostanze stupefacenti o psicotrope destinate all’uso personale (art. 19b LStup). Per la cannabis tale quantità è fissata a massimo 10 grammi, mentre per le altre sostanze la legge non specifica i limiti massimi consentiti, di modo che la loro detenzione è generalmente punita con la multa.  

Infine, contro il traffico di sostanze stupefacenti o psicotrope – ovvero la loro coltivazione, importazione, produzione, trasporto o finanziamento – possono essere comminate una pena pecuniaria, una pena detentiva o entrambe. I casi più gravi (traffico di quantitativi ingenti, associazione finalizzata al traffico o consegna a persone di minore età) possono essere puniti con la reclusione non inferiore a un anno (art. 19 cpv. 2 LStup). 

Quali sono le alternative alle sanzioni?

Secondo il Consiglio d’Europa, nel caso del consumo di droghe le alternative al processo penale e al carcere garantiscono una maggiore tutela dei diritti umani dei consumatori, in quanto riducono la frequenza di recidiva, abbassano i costi e favoriscono il reinserimento sociale.  

Consentono inoltre di evitare le conseguenze negative della detenzione (come ad esempio la perdita dell’abitazione o del lavoro e l’interruzione dei contatti sociali), limitare la stigmatizzazione e aumentare la disponibilità ad accettare aiuto.  

Il modello sanzionatorio svizzero, basato sulle multe, non riesce a impedire del tutto gli effetti negativi e discriminatori delle sanzioni per i consumatori di droghe. Una possibile soluzione al problema è rappresentata dalla legalizzazione e dalla regolamentazione di sostanze sinora considerate illecite: un quadro normativo chiaro per il consumo, la detenzione, il traffico e la coltivazione offrirebbe maggiori tutele agli utenti e faciliterebbe la realizzazione di interventi mirati rivolti a loro. Un cambiamento normativo di tale portata richiede tuttavia un’estrema attenzione da parte del legislatore, al fine di evitare un aumento dei consumatori e proteggere efficacemente dai rischi bambini e ragazzi. In Svizzera si sta attualmente discutendo a livello politico di una nuova regolamentazione della cannabis. 

Effetti delle sostanze e comportamenti pericolosi e violenti

Substanzwirkungen und Risiko- und Gewaltverhalten

Alcune sostanze, se assunte in certe dosi e situazioni, possono alterare la percezione e la capacità di autovalutazione dei consumatori, al punto da abbassare la loro soglia di inibizione per comportamenti pericolosi o violenti e, di conseguenza, aumentare il rischio di commettere azioni illecite. Ad esempio, possono portare a sopravvalutare le proprie capacità di guida e a violare il codice della strada (ordinanza VRV art. 2 cpvv. 1 e 2) o a ridurre le inibizioni all’interno di un gruppo, che potrà così perpetrare con maggiore facilità atti vandalici, violenti o perturbatori della quiete pubblica.  

Quanto al consumo di alcol, è stata dimostrata la sua correlazione con i comportamenti violenti. In Svizzera, ad esempio, l’Ufficio federale della sanità pubblica ha rilevato che una violenza sue due nello spazio pubblico e una violenza su quattro nel contesto domestico vengono commesse sotto l’effetto dell’alcol.  

Anche l’assunzione di anfetamine e cocaina può sfociare in comportamenti contrari alla legge, in quanto causa di irrequietezza e sopravvalutazione delle proprie capacità.  

Per le altre droghe, la correlazione con i reati è più complessa.

Reati connessi alla povertà

Reati connessi alla povertà

Le persone con dipendenza da sostanze si trovano sovente in condizione di povertà e svantaggio sociale (ad esempio, possono essere senza dimora), per cui sono maggiormente a rischio di incorrere in comportamenti antigiuridici quali furti o viaggi senza biglietto sui mezzi pubblici. Nel momento in cui queste persone non possono pagare la multa e non fanno uso di misure alternative quali il lavoro di pubblica utilità, viene loro applicata la pena detentiva sostitutiva e finiscono in carcere.